Apple, “nuovole” all’orizonte
Arriverà in autunno iCloud, la nuova incarnazione dei servizi Internet di Aple, destinata a sostituire il vecchio MobileMe. Il “cloud” della Mela è un insieme di servizi di sincronizzazione, backup e condivisione radicati direttamente dei nuovi sistemi operativi di Copertino: iOS 5 (in arrivo questo autunno su iPod, iPad e iPhone) e Mac Os X Lion (disponibile da luglio per i computer MacIntosh). Lo scopo fondamentale di iCloud è quello di mantenere sincronizzati fra loro tutti i dispositivi Apple dell’utente, senza che quest’ultimo debba muovere un dito o configurare alcunchè. Sarà così possibile acquistare una canzone su iTunes da un iPad e troversela già scaricata anche sul proprio Mac, o scattare una foto dal proprio iPhone e averla subito disponibile sul proprio iPad.
Tutti i servizi iCloud saranno gratuiti, a parte iTunes Match: una funzione ( per ora disponibile solo negli USA) che, per 25 dollari l’anno, permette di recreare in cloud la propria librearia musicale, compresiva dei brani non acquistati via iTunes. Gli utenti MobileMe ( da oggi gratuito) verrano migrati al nuovo servizio entro il giugno 2012, e quindi conserveranno il proprio indirizzo email e tutti i dati( messaggi, calendari, rubriche e quant’altro).













Il cloud computing fa un altro importante passo avanti con l’arrivo di iCloud della Apple. Il cambiamento in atto non è piccolo, porterà noi tutti a cambiare le nostre abitudini, come è già capitato in passato. E non pensate che si tratti di una roba che interessa, come certamente sarà all’inizio, soltanto gli appassionati di musica. iCloud, il nuovo servizio annunciato da Steve Jobs a San Francisco ieri, spingerà l’intera industria digitale verso una frontiera nuova. Stiamo lasciandoci alle spalle un’era intera, quella dominata dai computer personali, che pian piano cambieranno, si trasformeranno, saranno sempre più mobili, più leggeri, più legati alla rete, ai server che conterranno i nostri dati altrove. Niente supporti, niente cd o dvd, niente chiavette, e poi pian piano niente carta.
Jobs, in questo caso, non ha inventato nulla, l’idea di base andrebbe accreditata alla Sun Microsystem e al suo motto “The Network Is The Computerâ€. Motto che però solo oggi e solo per merito di Apple, diventa vero. In realtà è già iniziato a diventare vero da qualche tempo, da quando abbiamo messo in tasca i primi iPhone, il primo mattone dell’universo post-pc, che oggi si trasforma in maniera definitiva, con l’avvento dei nuovi sistemi operativi proposti da Jobs e con la possibilità di aggiornare le macchine portatili senza più bisogno di collegarle ad un pc.
Steve Jobs, sempre più magro ma con una grande energia, è salito sul palco per presentare iCloud, l’applicazione che dovrebbe potenziare iTunes e portarlo verso una nuova dimensione. Si tratta di un hub digitale che permetterà agli utenti di sincronizzare e convertire tutti i contenuti multimediali tra i diversi dispositivi Apple.
iCloud sarà gratuito e conserverà tutte le canzoni e altri contenuti e li invierà anche in modalità push a tutti i prodotti Apple che si posseggono inclusi i cambiamenti su AppStore, iBooks, le foto e i video, dati e impostazioni delle applicazioni, le suite per ufficio come Pages e Numbers. Insomma è un mega backup online e a disposizione di tutti i dispositivi che comprenderà anche MobileMe.
Infine Apple ha annunciato la major release di iOS, la 5 in uscita il prossimo autunno con circa 200 novità . Il nuovo sistema operativo mobile si aggiornerà senza computer con la modalità ‘over the air’ e avrà un nuovissimo sistema di notifica: accanto a chiamate perse, messaggi di segreteria, SMS ci sarà un centro con tutte le notifiche ricevute e sarà più facile arrivare all’applicazione che ha generato la notifica che non interromperà ciò che si sta facendo.
E poi una edicola digitale nell’App Store dove comprare i giornali in versione digitale e una integrazione con Twitter supportato nativamente da diverse applicazioni di Apple come la fotocamera, Safari le mappe e la rubrica.