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Fabrizio De Andrè ricordo di un grande artista: www.fondazionedeandre.it

Fabrizio De Andrè ci ha lasciato nel 1999. A tener vivo il suo ricordo contribuiscono le sue immortali canzoni e l’omonima fondazione che si occupa di promovere qualsiasi iniziativa (concerti, letture, dibattiti) che miri a diffondere la conoscenza dell’opera dell’artista genovese. Il vasto database del sito consente di rintracciare romanzi, saggi e tesi di laurea dedicate a De Andrè , di scoprire la sua discografia e le collaborazioni con altri artisti.

 

Fabrizio De Andrè ricordo di un grande artista: www.fondazionedeandre.it

 

Nella sezione “Dedicato a Fabrizio” sono invece riportate piazze, vie, biblioteche, scuole, parchi e istituti italiani intitolati a De Andrè.
Per informazioni www.fondazionedeandre.it.

   26/06/2011 06:50:46 am 2 Comments »

2 commenti a “Fabrizio De Andrè ricordo di un grande artista: www.fondazionedeandre.it”

  1. alice says:

    A questo link trovate i testi delle canzoni di De Andrè

    http://www.angolotesti.it/F/testi_canzoni_fabrizio_de_andre_1059/

    e chiaramente un lunga lista con le sue conzoni.
    Di sotto una piccola lista delle sue canzoni

    In Direzione Ostinata E Contraria (vol.2) (2006)
    La Stagione Del Tuo Amore testo
    Nell’acqua Della Chiara Fontana testo
    S’i’ Fosse Foco (Sonetto Di Cecco Angiolieri) testo
    Fila La Lana testo
    Il Re Fa Rullare I Tamburi testo
    Spiritual testo
    La Canzone Di Barbara testo
    Il Testamento testo
    Delitto Di Paese testo
    Il Gorilla testo
    Cantico Dei Drogati testo
    La Leggenda Di Natale testo
    Ballata Degli Impiccati testo
    Laudate Dominum testo
    L’infanzia Di Maria testo
    Il Ritorno Di Giuseppe testo
    Maria Nella Bottega Di Un Falegname testo
    Tre Madri testo
    Laudate Hominem testo
    Un Malato Di Cuore testo
    Un Medico testo
    Un Matto (Dietro Ogni Scemo C’è Un Villaggio) testo
    Al Ballo Mascherato testo
    Canzone Del Padre testo
    Nella Mia Ora Di Liberta’ testo
    Suzanne testo
    Le Passanti (Da Una Poesia Di Antoine Paul) testo
    Via Della Poverta’ (Desolation Road) testo
    Oceano testo
    Le Storie Di Ieri testo
    Avventura A Durango testo
    Sally testo
    Coda Di Lupo testo
    Rimini testo
    Zirichiltaggia testo
    Parlando Del Naufragio Della “london Valour testo
    Quello Che Non Ho testo
    Canto Del Servo Pastore testo
    Franziska testo
    Ave Maria testo
    Inan Capudan Pasca’ testo
    Da A Me Riva testo
    ‘a Pittima testo
    Jamin-a testo
    Le Nuvole testo
    Ottocento testo
    Monti Di Mola testo
    La Nova Gelosia testo
    Megu MegÚn testo
    Dolcenera testo
    Le Acciughe Fanno Il Pallone testo
    A Cumba testo
    Disamistade testo

  2. alex says:

    C’è anche questa sezione molto carina dedicata al grande artista

    http://www.bielle.org/fabriziodeandre/

    Ecco la sua biografia :
    Il 18 febbraio 1940 Fabrizio De André nasce a Genova.
    Sul giradischi di casa suo padre ha messo il “Valzer campestre” di Gino Marinuzzi, dal quale, oltre venticinque anni dopo, Fabrizio ricaverà la canzone “Valzer per un amore”.

    Scoppiata la guerra, la famiglia si rifugia nella campagna di Revignano d’Asti, mentre il padre di Fabrizio, ricercato dai fascisti, si dà alla macchia.
    Nel ’45 i De André tornano a Genova. Fabrizio frequenta le elementari prima presso le suore Marcelline (che lui ribattezza le porcelline) poi alla “Cesare Battisti”.
    Seguono gli studi ginnasiali, liceali ed infine universitari (interrompe quando gli mancano sei esami dalla laurea in giurisprudenza). Ma intanto è nata di prepotenza la vocazione per la musica: Fabrizio studia prima il violino, poi la chitarra, suona in gruppi jazz, si esibisce in pubblico cantando canzoni francesi, traduce Brassens e comincia a scrivere brani tutti suoi.

    Nel 1958 esce il primo disco di De André: un 45 giri contenente due canzoni non sue, “Nuvole barocche” e “E fu la notte”.
    Nel 1962 Fabrizio sposa Puny, una ragazza genovese che lo stesso anno gli dà un figlio, Cristiano, oggi a sua volta musicista e cantante.
    Intanto escono altri dischi contenenti brani destinati a divenire dei classici: “La guerra di Piero”, “La ballata dell’eroe”, “Il testamento”, “La ballata del Michè”, “Via del Campo”, “La canzone dell’amore perduto”, “La città vecchia”, “Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers” (scritta con Paolo Villaggio) e “La canzone di Marinella”, che nel ’68 viene incisa da Mina e trasforma De André da autore per pochi intimi ad autore di successo
    1968: esce per la Belldisc l’album “Volume I”, seguito l’anno dopo da “Tutti morimmo a stento”, e da “Volume II”: i tre dischi raggiungono il vertice delle classifiche di vendita.
    1970: esce “La buona novella” tratto dai Vangeli apocrifi.
    1971: esce “Non al denaro non all’amore né al cielo”, ispirato a “L’antologia di Spoon River” di Edgar Lee Masters.
    1973: la contestazione del’68 fornisce lo spunto all’ellepì “Storia di un impiegato”.
    1974: in “Canzoni” Fabrizio raccoglie traduzioni da Brassens, Dylan e Cohen e brani suoi degli anni Sessanta.
    1975: dalla collaborazione con Francesco De Gregori scaturisce l’album “Volume VIII”. Segue il primo tour dell’artista, che comincia ad accarezzare il progetto di trasferirsi in Sardegna: acquisterà a tale scopo la tenuta dell’Agnata, presso Tempio Pausania, dedicandosi all’agricoltura e all’allevamento di animali.
    1977: Dori Ghezzi, alla quale Fabrizio si è unito, gli dà una figlia, Luisa Vittoria, detta Luvi.
    1978: esce l’album “Rimini”.
    1979: dal tour con la Pfm, De André ricava un doppio album dal vivo. In agosto, a L’Agnata, lui e Dori Ghezzi vengono sequestrati: saranno rilasciati quattro mesi dopo.
    1981: l’esperienza del sequestro e la realtà della gente sarda ispirano parte dell’album senza titolo che i mass media battezzano “L’indiano”.
    1984: De André realizza con Mauro Pagani il pluripremiato ellepì “Creuza de mâ”, che unisce la lingua genovese alle sonorità della tradizione mediterranea e che due referendum tra i critici indicheranno come il miglior album dell’anno e del decennio.
    1989: Fabrizio sposa Dori Ghezzi.
    1990: esce l’album “Le nuvole”, con grande successo di vendite e di critica, e successivo tour trionfale.
    1991: esce il doppio live “1991 – Concerti”.
    1992: nuovo tour, il primo tour teatrale di De André.
    1996: esce l’album “Anime Salve”.
    1997: grande successo per il tour e pubblicazione dell’album raccolta “Mi innamoravo di tutto” contenente “La canzone di Marinella” cantata con Mina.
    1998: Continua con successo il tour seguito all’album “Anime salve”, prima nei teatri e poi in versione estiva, all’aperto. Il tuor viene interrotto per motivi di salute durante l’estate.

    1999: l’11 gennaio, alle 2:30 di notte, Fabrizio ci lascia, stroncato da un male incurabile. Muore a Milano all’Istituto dei Tumori dove era ricoverato. I suoi funerali si svolgono nella basilica di Carignano di Genova il 13 gennaio dove una folla di più di diecimila persone si stringe intorno al dolore della famiglia. Riposa nel cimitero di Staglieno, nella cappella di famiglia, accanto al fratello Mauro e ai genitori.

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