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Non è un giocattolo: tablet pc RIM

E’ in arrivo in commercio il primo tablet pc di RIM, il produttore del BlackBerry. Si chiama Playbook, e dovrebbe fare concorrenza soprattutto all’iPad. Finora puntava soprattutto al pubblico degli uomini d’affari con i loro smartphone BlackBerry, ma ora l’azienda canadese RIM, con il uso Playbook, andrà a misurarsi contro l’iPad, con un prezzo variabile tra 500,00 e i 700,00 euro.
Cosa puo fare il playbook:
Sistema operativo: Sul Playbook gira BlackBerry Tablet OS. Questo significa che , a differenza dell’iPad, può riprodurre anche filmati in formato Flash provenienti da Internet. Dotazione: E’ un tablet pc grande 19,3 x 13 x 1 centimetri, con un display da sette polici e pesante 400 grammi: decisamente più piccolo e leggero dell’iPda (che ha un display da 9,3 polici). Nei primi test le prestazioni sono apparse notevoli, grazie al suo processore dual core da 1 gigahertz: il Playbook è in grado di riprodurre filmati in FullHD (1.920 x 1.080 pixel) senza scatti, anche mentre in una finestra separata sta girando un videogioco di corse automobilistiche. Sul retro si trova una fotocamera da cinque megapixel con flash, mentre dal lato del display c’è una webcam da tre megapixel. Le videochiamate sono però possibili solo tra dispositivi BlackBerry: Skype e Google Talk non funzionano. Altri dettagli tecnici: sono presenti WLAN, Bluetooth, GPS porta micro-HDMI e un gigabyte di RAM mentre la memoria di massa puo essere a scelta di capienza pari a 16, 32 o 64 gigabyte, purtroppo non espandibili.

 

Non è  un giocattolo: tablet pc RIM

 

Si puo navigare su Internet solo via Wlan, in quanto questa prima versione del tablet non ha una connessione UMTS presente a bordo. Uso: Lo zona sensibile al tocco è piu grande dello schermo efficace . Il controllo polpastrelli sia sulla cornice, sia sul display è insolito, ma funziona bene. L’inserimento di testi attraverso la tastiera virtuale, tuttavia, non è sempre privo di difficoltà. App: Per il Playbook sono disponibili circa 4000 app. Come inizio non c’è male, ma sono comunque decisamente poche rispetto alle circa 100.000 applicazioni in vendita su iTunes per iPad.
Conclusioni: Il Playbook è veloce, compatto e facile da usare. Peccato che (per ora) manchi l’UMTS, e che l’offerta di app sia relativamente limitata.

   11/08/2011 10:53:35 am 2 Comments »

2 commenti a “Non è un giocattolo: tablet pc RIM”

  1. alex says:

    Research In Motion (RIM) ha presentato il tablet BlackBerry PlayBook – 130mm x 193mm x 10mm per 400 grammi circa. Conosciuto sin qui con il nome in codice BlackPad, il Playbook ha uno schermo touchscreen capacitivo da 7 pollici con supporto full multi-touch e gesture (1024 x 600, WSVGA). Al suo interno c’è un processore dual-core da 1 GHz (ARM Cortex A9), 1 GB di memoria RAM e non mancano due fotocamere (una frontale da 3 megapixel e una posteriore da 5 megapixel) con capacità di registrazione di video a 1080p.

    Il tablet ha la potenza necessaria per riprodurre contenuti video a risoluzione Full HD (H.264, MPEG, DivX, WMV) e file audio (MP3, AAC, WMA). Sul fronte della connettività troviamo una porta mini-HDMI, WiFi N e Bluetooth 2.1 + EDR. Ci sono anche una porta microUSB e quella per la ricarica della batteria.

    Come anticipato in passato il sistema operativo, denominato ufficialmente Blackberry Tablet OS, è basato sull’architettura microkernel QNX Neutrino. Il PlayBook supporta WebKit/HTML-5, Adobe Flash Player 10.1, Adobe Mobile AIR, Adobe Reader, POSIX, OpenGL e Java. RIM dichiara che il tablet ha la potenza necessaria per gestire un vero multitasking come i computer.

    QNX Neutrino supporta lo standard di sicurezza Common Criteria EAL 4+ ed è compatibile con POSIX (interfaccia di sistema operativo mobile a base Unix), permettendo così una portabilità semplice di codice in linguaggio C. Il sistema operativo è compatibile con la nuova piattaforma di applicazioni BlackBerry WebWorks – che consente ad applicazioni scritte per il tablet di funzionare anche sugli smartphone con OS BlackBerry 6.

    L’unico modo per accedere al web è attraverso la connettività Wi-Fi integrata o collegando il tablet via Bluetooth al vostro BlackBerry in modo da sfruttare il segnale cellulare. L’azienda ha però già fatto sapere che intende offrire modelli 3G e 4G del PlayBook in futuro.

    Attraverso il collegamento tra smartphone e tablet potrete vedere e modificare email, calendario, appuntamenti e documenti archiviati sul vostro smartphone sullo schermo più grande del tablet. “I dati non vengono copiati sul tablet, ma sono inseriti in cache solo temporaneamente”, specifica RIM. BlackBerry PlayBook è infine “enterprise ready”, ovvero è compatibile con BlackBerry Enterprise Server.

    “RIM ha progettato il tablet professionale migliore nell’industria grazie a caratteristiche hardware all’avanguardia e a uno dei sistemi operativi più robusti e flessibili al mondo”, ha affermato Mike Lazaridis, presidente e co-amministratore delegato di RIM. “Il BlackBerry PlayBook guida il gruppo per potenza, multitasking, web senza compromessi e prestazioni multimediali elevate”.

    Il BlackBerry PlayBook sarà disponibile negli Stati Uniti a inizio 2011, mentre arriverà su altri mercati nel secondo trimestre. Nessun dettaglio sul prezzo. Il BlackBerry Tablet OS SDK sarà reso disponibile nelle prossime settimane, in modo che il prodotto possa arrivare sul mercato supportato da un discreto numero di applicazioni– maggiori informazioni per gli sviluppatori qui. Amazon ha già fatto sapere che realizzerà l’applicazione Kindle per BlackBerry PlayBook.

    Il PlayBook non è stato però l’unica novità presentata da RIM. L’azienda ha presentato una piattaforma pubblicitaria che permetterà agli sviluppatori di aumentare le proprie entrate collocando inserzioni nelle proprie applicazioni. Gli sviluppatori potranno tenersi il 60% dei profitti generati, mentre il restante 40% andrà a RIM. Infine ecco BBM (BlackBerry Messenger) Social Platform – attesa nella primavera 2011 – che permetterà di migliorare le applicazioni con funzionalità social.

    In attese di prove sul campo, le prime impressioni sul PlayBook sono più che positive. Se mantiene tutte le promesse potrebbe avere un buon successo, ma soprattutto riuscire a dare uno scossone al mercato. Da oggi, infatti, i vari produttori di tablet non devono più avere solo il primo iPad come piattaforma tecnologica di confronto, ma anche il PlayBook e il Samsung Galaxy Tab (Samsung Galaxy Tab ufficialmente in Italia). Sul fronte software invece non cambia nulla, è troppo presto per giudicare, ma Apple deve iniziare a “buttare un occhio” alla concorrenza. Voi che ne pensate?

  2. alice says:

    “Supporteremo le applicazioni Android”. La frase è di quelle pesanti, che lasciano il segno. E a pronunciarla, durante il Mobile World Congress di Barcellona, è stato un impiegato della RIM, uno dei membri dello staff che allo stand Blackberry dimostrava le capacità del Playbook, l’atteso tablet che dovrebbe arrivare nei negozi a inizio primavera. La dice al quattordicesimo secondo di un filmato postato su YouTube, che ormai ha fatto il giro del mondo. Anche se c’è molto rumore in sottofondo, si sente chiaramente.

    Strano che una caratteristica così innovativa sia stata detta così, quasi per caso, e non annunciata a gran voce. Del resto, diverse funzioni del Playbook, come la capacità di riprodurre filmati 3d tramite occhialini, si sono scoperte lentamente, come se l’azienda canadese non avesse del tutto le idee chiare sul suo primo tablet. Abbastanza da decidere di aggiungere e modificare il progetto anche in corsa, a pochi mesi dal lancio. Eppure, una notizia del genere rappresenta una sorta di rivoluzione per questo mercato.

    Sarebbe, usiamo il condizionale perché non c’è ancora alcuna conferma ufficiale, la prima volta che un dispositivo con un sistema operativo proprietario apre alle applicazioni di un software diverso, in teoria concorrente. Ma non sembra un caso: Blackberry ha sempre avuto il suo tallone d’Achille nella mancanza di applicazioni nel suo negozio virtuale App World. Permettere agli utenti di Playbook di attingere dal sempre più ricco mercato Android (sono circa 150.000 le app disponibili) sarebbe la soluzione perfetta. A dare ancora più credito alla notizia, sono i tanti rumor che nell’ultimo anno davano per certo il supporto di Android Market su Playbook. Insomma, se ne era parlato tante volte, ma questa è la prima in cui a dire qualcosa, magari senza volerlo, è la stessa Rim.

    Intanto, il Playbook si avvicina al debutto nei negozi (il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 500 dollari per la versione da 16GB). Oltre alla capacità di riprodurre filmati 3d, allo schermo touch da 6 pollici, alla compatibilità per Flash e alla completa integrazione con gli smartphone Blackberry, il tablet si fa notare anche per il supporto per la Near Field Communication. Per scambiare dati e informazioni da un Blackberry al Playbook basterà metterli a contatto. Non servono bluetooth né passaggi intermedi da Pc.

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