Windows 7 – Funzionalità evolute
Funzionalità Tablet PC evolute
Pannello Input Tablet (TIP) di Windows 7. In evidenza la modalità di correzione guidata della parola
Windows 7 integra funzioni Tablet PC migliorate rispetto ai precedenti sistemi operativi Windows Vista e Windows XP. In particolare è stato migliorato il motore di riconoscimento calligrafico ed è stato modificato il Pannello di Input del Tablet (TIP) includendo animazioni, movimenti e strumenti che facilitano l’inserimento di dati senza tastiera e la correzione rapida di eventuali errori di riconoscimento. È stato inoltre creato il Pannello di Input Matematico, che offre la possibilità di inserire come testo all’interno dei documenti formule matematiche scritte a mano in inchiostro digitale. Per rendere il sistema operativo più snello è stato rimosso il supporto al riconoscimento della calligrafia in lingue differenti da quella principale: nel caso un utente abbia bisogno delle funzionalità di riconoscimento in più lingue, queste sono disponibili solo nella versione più completa di Windows 7, la Ultimate. Per ultimo sono stati migliorati i programmi Sticky Notes e Microsoft Paint, che supportano ora funzioni di inchiostro digitale avanzate, come ad esempio il riconoscimento della pressione della penna.
Windows Touch: supporto alle dita e funzionalità multitocco
« Tutto quello che posso dire è che se siete stati colpiti dalle capacità touch dell’iPhone, resterete sbalorditi da quello che vedrete con Windows 7. Non ci rimane che convincere i produttori che sarà la tecnologia touch a trainare le vendite. » (Hilton Locke, del team Windows Shell)
Windows 7 è dotato di una interfaccia particolare pensata anche per l’uso con le dita. Queste funzioni, fino ad adesso destinate all’uso con piattaforme Tablet PC consentono, grazie alla creazione di Tablet PC e PC Desktop con schermo sensibile al tocco delle dita, l’interazione di tipo “multitocco” con l’utilizzo delle dita in affiancamento al mouse o, nel caso dei Tablet PC, del classico pennino, in modo simile a quanto possibile oggi con l’interfaccia dell’Apple iPhone. A novembre 2009 la maggior parte delle case produttrici ha prodotto PC Desktop dotati di schermo sensibile al tocco delle dita, mentre molte delle principali case produttrici hanno rilasciato Tablet PC dotati dei nuovi digitalizzatori multitocco Wacom e N-Trig, capaci di riconoscere rispettivamente due o quattro tocchi contemporanei. Le funzionalità saranno in parte una evoluzione della tecnologia Microsoft Surface ma comprenderanno anche “applicazioni classiche” riprogrammate per l’uso con le dita: esempi di programmi multitouch possono essere il nuovo Windows Media Center e quelli presenti nel pacchetto Microsoft Touch Pack per Windows 7, presentato nella sua versione Beta a fine maggio 2009 e disponibile preinstallato su alcuni modelli di PC e Tablet PC. Un ultimo importante programma che sfrutta le funzionalità multitocco è la tastiera virtuale, capace di gestire comandi complessi come Ctrl-Alt-Canc allo stesso modo di una normale tastiera fisica.
Funzionalità di risparmio energetico ottimizzate
Nelle precedenti versioni del sistema operativo Windows, la gestione degli stati “sleep”, ovvero quelli in cui il sistema poteva andare in stand-by per limitare il consumo energetico, avveniva tenendo costantemente sotto controllo l’attività della CPU: quando la sua occupazione scendeva sotto il 20% allora era possibile, insieme ad altri criteri, mettere in stand-by il sistema. Attraverso tale approccio dunque, se una qualsiasi applicazione occupava la CPU per più del 20%, il sistema operativo ritiene che il sistema sia “troppo occupato” per attivare lo stand-by e, di conseguenza, in molti casi reali, la modalità a basso consumo non viene attivata. Non bisogna infatti dimenticare che molto spesso antivirus, e altri programmi in background possono occupare più del 20% della CPU inibendo ogni ulteriore tentativo di ridurre i consumi. Windows 7 dovrebbe abbandonare tale approccio in favore di un monitoraggio dell’ultimo input fornito dall’utente o eventuali richieste effettuate da applicazioni e servizi.
Tempi di avvio del sistema
Microsoft ha dichiarato che un intero gruppo di programmatori è al lavoro sull’ottimizzazione dei tempi di avvio del nuovo sistema operativo avendo in mente l’obiettivo di consentire un avvio dell’intero sistema in soli 15 secondi. Si tratterebbe di un risultato estremamente positivo se confrontato con i 30 secondi necessari ai più veloci sistemi Windows Vista (Microsoft parla del 35% dei sistemi), e per raggiungere tale obiettivo gli sforzi sono orientati alla elevata parallelizzazione del caricamento dei driver e nella riduzione del numero di servizi attivi all’avvio del sistema.
Tuttavia Microsoft, nel delineare il proprio obiettivo, non ha specificato se tale tempo verrà misurato a partire dall’accensione del sistema oppure dal momento in cui il BIOS della scheda madre avrà finito il Power-on self-test (POST), ovvero tutta quella serie di test diagnostici dell’hardware effettuati dalla scheda madre prima di iniziare il caricamento del sistema operativo. Tuttavia dato che al momento una scheda madre impiega vari secondi per effettuare il POST, è ragionevole presumere che Microsoft intenda misurare i 15 secondi a partire dalla fine del POST e non dal momento dell’accensione fisica del sistema.












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